Il lupo è tornato su tutti gli Appennini e, da vent’anni, risale verso le Alpi. L’ultimo censimento nazionale stima tra 3.300 e 3.700 individui. Monitorarli richiede metodi precisi e una rete di riserve coordinata.

Chi è
Canis lupus italicus è la sottospecie italiana del lupo grigio, morfologicamente distinta da quella nordeuropea: mantello fulvo-grigio, taglia più contenuta, arti più snelli. Vive in branchi da 2 a 8 individui, con un territorio che oscilla tra 150 e 300 km² a seconda della disponibilità di prede.
La dieta segue la fauna ungulata locale: cinghiale, capriolo e cervo coprono oltre l’80% delle prede documentate. Dove queste abbondano, i branchi si stabilizzano e si riproducono ogni anno.
Distribuzione: i numeri del 2025
Lo Studio Nazionale sulla popolazione del lupo coordinato da ISPRA, aggiornato al 2023, conta tra 3.300 e 3.700 lupi in Italia. Dagli anni Settanta, quando la specie era ridotta a poche centinaia di individui sugli Appennini centrali, la popolazione è cresciuta a un ritmo medio del 7% annuo.
Le regioni con la densità più alta restano Toscana, Lazio, Umbria e Calabria. I fronti di espansione attivi si trovano sulle Alpi occidentali e nell’Appennino settentrionale, dove i branchi fondatori si sono insediati a partire dagli anni Novanta senza reintroduzioni: il recupero è stato interamente spontaneo.
Monitoraggio nelle riserve
Nelle aree protette il metodo standard combina fototrappole, wolf-howling e analisi genetica delle feci. Una singola fototrappola ben posizionata su un sentiero di transito può documentare l’intero branco nell’arco di pochi mesi. L’identificazione individuale avviene tramite il pattern del mantello o, in modo definitivo, tramite il profilo genetico.
Reserve Taxa Counter gestisce il censimento dei branchi residenti nelle riserve collegate alla piattaforma, registrando passaggi confermati, stima dei componenti e dati riproduttivi stagione per stagione.
Monitoraggio fauna
Censisci il lupo nella tua riserva
Registra i passaggi documentati, identifica i componenti del branco e traccia la presenza stagionale con Reserve Taxa Counter.

